Utovie 2019

ESERCIZI DI TRADUZIONE

Viaggi del testo, della Storia, della speranza

tradurre v. tr. [dal lat. traducĕre «trasportare, trasferire» (comp. di trans «oltre» e ducĕre «portare»), rifatto sull’analogia di condurre e sim.; il sign. 2 a, più che un latinismo, è un calco burocr. del fr. traduir] (io traduco, tu traduci, ecc.; pass. rem. tradussi, traducésti, ecc.; part. pass. tradótto).

Il concetto di traduzione sarà al centro dell’edizione 2019 di Utovie. Il viaggio da e verso terre lontane e il viaggio da epoche ad altre della nostra Storia.

Molti i classici che Utovie farà viaggiare attraverso i tempi a partire da due monumenti italiani del’ 900: il Pirandello dei Sei personaggi in cerca d’autore nel tradimento pop del fresco Premio Ubu Pierfrancesco Di Tanno diretto da Roberto Latini e l’ Eduardo De Filippo rivisitato da Massimiliano Civica, nuovo protagonista della regia nazionale. Ma, inutile girarci attorno, sarà William Shakespeare il mattatore di questa edizione, uno Shakespeare quanto mai contaminato, a partire dalla messianica, strepitosa variazione sui Sonetti di Lino Musella, uno degli attori migliori di questi anni e di quelli a venire. Ma è soprattutto nelle tenebre e negli anfratti onirici del Macbeth che si concentreranno con piu’ frequenza le  incursioni del Festival con performances, laboratori e lo spettacolo finale in piazza della Compagnia Tournée da Bar.

Ma Utovie 2019 sarà anche tanto altro. Molti i temi di scottante attualità presenti nel variegato cartellone: integrazione, memoria storica ed identità di genere (con l’emozionante Peter Pan della pluripremiata Compagnia Baby Walk).

Questa edizione di Utovie si pregia, oltre che della consueta collaborazione con la Scuola Civica Paolo Grassi di Milano, anche del nuovo legame con AMAT, che ha reso possibile l’ampliamento del nostro cartellone all’insegna di una grande qualità della proposta. Il 2019 è poi l’anno in cui si inaugura la partnership con il Macerata Opera Festival.

Utovie quest’anno è un Festival che sempre piu’ apre alle nuove generazioni con due percorsi inediti: la GIURIA GIOVANI e il MACBETH ROOMS LAB. Il primo, dedicato agli studenti delle scuole superiori, è la creazione di una vera e propria giuria di ragazzi che assisterà agli spettacoli in cartellone, dibatterà con gli artisti e giudicherà alla fine, consacrando il vincitore. Il secondo è la naturale prosecuzione di un percorso già cominciato a marzo dal collettivo Cantiereteatri, un Laboratorio aperto a tutti i gli studenti universitari di Macerata dentro Shakespeare, che confluirà nel Workshop intensivo di tre giorni dell’attore Davide Palla presso gli Antichi Forni e poi nella Performance finale recitata dagli studenti stessi all’interno del cartellone del MOF.

Buon Festival!