Un Eschimese in Amazzonia – MERCOLEDI 23 maggio

Progetto vincitore del Premio Scenario 2017.

Ore: 
20.00 e 22.00

Scrittura scenica di e con (in ordine alfabetico):
Greta Cappelletti/Coro, Laura Dondi/Coro, Liv Ferracchiati/Eschimese, Giacomo Marettelli Priorelli/Coro, Alice Raffaelli/Coro.
Costumi: Laura Dondi.
Disegno luci: Giacomo Marettelli Priorelli.
Suono: Giacomo Agnifili.
Organizzatrice di Compagnia: Sara Toni.
Ufficio Stampa: Roberta Rem, Francesca Torcolini.
Progetto della Compagnia The Baby Walk.
Produzione Teatro Stabile dell’Umbria, Centro Teatrale MaMiMò, Campo Teatrale, The Baby Walk.
In collaborazione con Residenza Artistica Multidisciplinare presso Caos –Centro Arti Opificio Siri Terni.
Prima rappresentazione in forma di Studio: Premio Scenario 2017 – Festival di Santarcangelo, 12 luglio 2017. Debutto nazionale vincitori Premio Scenario 2017: 2 – 3 dicembre 2017 – Teatri di Vita – Bologna

Trama:

Un eschimese in Amazzonia pone al centro il confronto tra la persona transgender (l’Eschimese) e la società (il Coro), fino ad arrivare al paradosso che l’Eschimese si stanca di raccontare sé stesso. La società segue le sue vie strutturate e l’Eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista.

Il Coro parla all’unisono, attraverso una lingua musicale e ritmata, quasi versificata, utilizza una gestualità scandita, dando vita ad una società ipnotica, veloce, superficiale, a rischio di spersonalizzazione. La struttura è quella del “link web”, l’analogia del pensiero manovra le connessioni o forse il nonsense stesso dell’illogica internettiana.
Anche l’Eschimese è parte degli stessi stereotipi della sua contemporaneità, anzi nella sua stand up comedy è personaggio autentico proprio perché vive e rappresenta la propria inautenticità di abitante del suo tempo.
Si sforza di avere una visione soggettiva, ma anche la sua è, a ben guardare, infarcita di luoghi comuni e spersonalizzata.
Sono messe in rilievo quelle dinamiche che rendono l’essere umano marionetta, macchina, ovvero un essere sociale, un essere già giocato dalla cultura.

Dove:

Magazzini UTO,  Vicolo Consalvi,  Via Antonio Gramsci 57, accanto al Café Cabaret, Macerata

Info e prenotazioni:
acquisto presso Biglietteria Magazzini UTO (Vicolo Consalvi) da un’ora prima dello spettacolo. Costo biglietto intero: 10 euro; Ridotto studenti 5 euro