Teoria della classe disagiata – LUNEDÌ, 27 MAGGIO

“Immaginate un’azienda che fabbrica un certo tipo di macchina in previsione di una domanda molto ampia. Immaginate poi che la previsione si riveli completamente sbagliata: la domanda si è contratta e le macchine non si vendono. Immaginate allora tutte queste belle macchine, oramai inutili, abbandonate nei magazzini. O svendute. Smontate. Distrutte. Bene. Ora immaginate di essere una di quelle macchine.”

Una generazione cresciuta con il dovere morale di inseguire passioni, prosciugare patrimoni familiari e primeggiare nella scalata sociale, che si ritrova oggi con un terreno che le frana sotto i piedi. Una classe media delusa, disforica, fin troppo acculturata, non più agiata, come diceva a fine Ottocento l’economista Thorstein Veblen, bensì disagiata. Sono questi i protagonisti di Teoria della classe disagiata, un saggio che da fenomeno web si è trasformato in un vero caso editoriale.

Dal libro di Raffaele Alberto Ventura
edito da minimum fax
regia Giacomo Lilliù
con Giacomo Lilliù, Matteo Principi
drammaturgia Sonia Antinori
realizzazione Collettivo ØNAR
produzione MALTE

in collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro

Dove:
Magazzini UTO,  Vicolo Consalvi,  Via Antonio Gramsci 57, accanto al Café Cabaret, Macerata

Info e prenotazioni:
acquisto presso Biglietteria Magazzini UTO (Vicolo Consalvi) da un’ora prima dello spettacolo.
Costo biglietto 
Intero: 10 euro; Ridotto studenti: 8 euro, Ridotto studenti superiori: 5 euro.