MUSICA. MEMORIE. 29 maggio

Se le impronte digitali di una mano, descrivono l’unicità di una persona, con questo lavoro, si tenta di svelare l’irripetibilità di un’esecuzione musicale immortalando su due fogli di carta-cotone posti su due rullanti differenti, la sedimentazione segnica e sonora di tutti i gesti percussivi svolti rispettivamente dalla mano sinistra e dalla mano destra; all’interno del processo, la carta carbone funge da matrice, traducendo l’azione sonora in segno-movimento. Il sub-strato cartaceo, memorizza la storia e la geografia del segno impresso divenendo allo stesso tempo corpo sonoro in grado di tradurre le vibrazioni in suono. Realizzare un’impronta sonora come prova audio-visiva della possibilità di sedimentare in un foglio di carta, la somma
condensata di un gesto percussivo, significa rendere visibile la musica che consuma, dando forma a uno scarto di suono: lo scarto di ciò che poi si sentirà, la fissazione dell’attimo in cui avviene la pressione del contatto della matrice sul supporto; la memoria materica del suono.
Improvvisazione per rullante preparato (Giorgio Staffolani), chitarra e charango (Domenico Maria Mancini)

Dove:
MUFFA  Giovanni Mario Crescimbeni, 41 , Macerata

Info e prenotazioni:
acquisto presso MUFFA