GIURIA GIOVANE

27/05
TEORIA DELLA CLASSE DISAGIATA

  • “Nel suo non voler avere una struttura definita all’inizio può lasciare un po’ spiazzati, ma poi le riflessioni che vogliono portare a fare arrivano dirette nelle battute e nel rapporto col pubblico, con la loro mimica e sinergia.
    Alla fine ti fa vivere la sconfitta della nostra generazione, presa dall’egoismo, dall’apparenza e che non crede nel futuro.
    È ironico, contraddittorio e lascia molto su cui riflettere”
  • “All’inizio ho pensato ad una ciofeca, poi sono velocemente migliorati
    Adorabili le battute sulla sinistra imborghesita e capitalista, esilarante l’uso fisico e il rapporto col pubblico, con quella finta incapacità di fare che lascia sospesi”