Chi siamo

Utovie teatrali è utopia e città. Un festival labirinto, alla sua prima edizione, che ipotizza e sogna una città ideale, dedalo e crocevia di esperienze artistiche in divenire perenne. Un cantiere di quattro giorni dedicato al teatro contemporaneo e ad alcune tra le migliori compagnie nazionali e internazionali della scena indipendente. Un contenitore vivo e multiforme fatto di spettacoli, letture, concerti, installazioni, performing arts, conferenze: una festa senza soluzione di continuità da mattina a notte fonda.

Gli spettacoli della sezione principale sono stati scelti tra i più interessanti degli ultimi anni a rappresentare un affresco teatrale eterogeneo (dal dramma alla comicità pura): dall’ultimo vincitore del Premio Scenario, Made in Eu- rope, a Zigulì, Vincitore del Premio In Box, dalle emozioni della Storia di Rotaie della memoria alle sperimentazioni lunari di Con amore, Mario passando per le dissacranti divagazioni di Grasse risate, lacrime magre!.
Il tema portante di quest’anno è “La follia al potere” che il filone Paranoideyes cercherà di raccontare attraverso letture, concerti, proiezioni cinematografi- che, una maratona reading notturna, contest artistici e un laboratorio-performance aperto al pubblico sulla favola di Hansel e Gretel (uno spettacolo da fare).

La compagnia straniera residente di questa prima edizione è il collettivo svizzero V XX ZWEETZ con il loro Secret Sound Stories/ Magnitudo, progetto inedito che scandaglierà il significato del termine terremoto come evento portatore di energia. Il loro percorso artistico prende avvio con un laboratorio aperto a tutti e una performance finale.

I luoghi sono: Il Vicolo (Vicolo Consalvi) cuore pulsante del festival, reinventa- to come un salotto tematico dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti, un agorà e un territorio di contatto e dialogo tra artisti e pubblico, I Magazzini UTO sede della rassegna di spettacoli serali, gli Antichi Forni info point e contenitore permanente di invenzione creativa e riflessione culturale e Borgo Ficana, “cit- tà dell’utopia” e suggestiva cornice di un cantiere teatrale a cielo aperto. E poi cortili dove festeggiare fino a notte fonda, ristoranti dove rivive il mito di Janis Joplin e del grande blues, vecchi circoli con serate cabaret… una città in festa per il Teatro. Buon festival a tutti!